Visitare Novara

Un turista che giunge in una città si aspetta certamente di godere della bellezza che la stesa offre ma le attrazioni turistiche sono il tratto fondamentale per il turismo di un luogo ma è anche opportuno che questo sia accompagnato da una certa accoglienza, dall’entusiasmo per i propri luoghi che deve essere trasmesso a chi li visita e purtroppo non sempre questo accade. Troppo spesso, infatti, negli uffici di promozione turistica si fa soltanto il lavoro di indicare gli opuscoli della città, senza dare al turista lo stimolo per andare a visitare, senza trasmettere quella passione e quell’entusiasmo che sarebbe opportuno e questo capita anche a Novara.

Questa città gode di un relativo benessere seppur minato dalla crisi generale che ha attanagliato l’Italia e non solo e ancora presenta una certa continuità nonostante il miglioramento in atto. La bellezza del passato è però immutata, persevera la sua lunga e intramontabile storia che si estrinseca nei portici bassi, nelle facciate colorate degli edifici e in mille angoli e scorci che si ammirano camminando nelle sue strade del Centro Storico.

Il Duomo è interessante da visitare, come tutte le Chiese rilevanti e anche non, presenta al suo interno delle interessanti opere d’arte ma purtroppo, gli orari di chiusura rappresentano spesso una limitazione al turismo, problema comune a molte attrazioni turistiche nel nostro Paese che fa considerare che se si desidera attrarre i turisti si dovrebbero fare più sforzi per consentire loro la fruibilità delle proposte artistiche e culturali al massimo del possibile. Nulla contro chi ci lavora, naturalmente, ma contro l’organizzazione turistica più in generale sì: il turista che giunge a visitare le bellezze della città potrà parlare bene di ciò che ha visto se gli viene consentito di vederlo, diversamente non si sa se tornerà e quando e potrebbe rappresentare una pubblicità negativa per la città.

La visita della città

Innegabilmente la principale attrazione turistica di Novara è la cupola di San Gaudenzio che si vede anche transitando dall’autostrada Totino-Milano, il simbolo della città, opera di Alessandro Antonelli, lo stesso artista che è responsabile del più celebre monumento del Piemonte e simbolo di Torino, la Mole antonelliana. La cupola altro non è che il culmine della Basilica dedicata a San Gaudenzio, costruita nel XVI secolo, arricchita con opere di Gaudenzio Ferrari e del Fiamminghino ma oltre a questo, la cosa è un po’ deludente dal momento che se non fosse per la notevole cupola, la Chiesa sarebbe una come tante, bella ed interessante ma nulla di più. Sulla cima della cupola svetta una statua dorata del Cristo Salvatore, bellissima per bellezza e dimensioni ma non è l’originale che, invece, è conservato nel transetto della Basilica. E’ possibile accedere alla cupola attraverso un ascensore ma solo dal giovedì alla domenica, purtroppo non negli altri giorni ed anche questo è una limitazione al turismo ma dall’alto di questo punto si può ammirare un incomparabile panorama sulla città spaziando con lo sguardo fino al Monte Rosa, distante non molti chilometri da qui in linea d’aria.

Ancora un’opera di Antonelli si ammira tra le più belle architetture di Novara, la Casa Bossi che si presenta con una facciata leggermente inclinata per dare robustezza alle mura, un corpo centrale colonnato ed uno stupendo timpano centrale: Antonelli si è davvero impegnato per dare bellezza alla sua città natale. Nel complesso Novara si trova in buona posizione essendo leggermente rialzata rispetto al territorio circostante, cosa che ha agevolato la sua difesa da attacchi nel lontano passato, anche agevolato dai Bastioni difensivi, visitabili a loro volta. Poco distante c’è Palazzo Bellini, una delle attrazioni storiche più importanti in quanto in questa sede il Re Carlo Alberto nel 1849 abdicò a favore di Vittorio Emanuele e, una decina d’anni dopo, in questa sede Napoleone III e Vittorio Emanuele II prepararono la battaglia di Magenta.

Molto altro ti propone Novara in una tua visita ma lasciamo che tutto il resto lo scopra tu stesso e che nel frattempo l’accoglienza turistica di Novara migliori un poco.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *