Visitare Gorizia

Siamo all’estremità orientale del Friuli Venezia Giulia a visitare la città di Gorizia che in sloveno è chiamata “Gorica” che significa montagnola, probabilmente derivante dall’altura sula quale sorse un castello nel XI secolo che divenne poi il centro di aggregazione che diede il via alla città. Gorizia è nominata per la prima volta nel 1001.

La città si sviluppò con il tempo sul fianco sinistro del colle su cui è il castello e fu un importante potentato fino a declinare in seguito a diverse sconfitte. Nel 1500 per volontà dell’ultimo Conte morto senza eredi, disputata tra Venezia e gli Asburgo, passò a questi ultimi.

Sotto il potere di diversi Imperatori, Gorizia subì diverse guerre con Venezia ma conobbe poi un notevole sviluppo sotto il Regno di Maria Teresa: in quel periodo la sua popolazione crebbe sensibilmente incrementandosi di un terzo, nella metà del 1700. Gorizia continuò a restare Asburgica fino alla prima guerra mondiale che la vide sul fronte delle battaglie dure e cruente nelle quali subì delle notevoli distruzioni, tra le quali anche la parziale distruzione del Castello che venne poi ricostruito nel 1932.

Gli italiani, vincitori della guerra, ottennero il potere anche su Gorizia che gli Asburgo furono costretti a cedere nel 1918; Dunque è solo da quella data che la città è italiana e quest’anno ne ricorre il centenario. La lunghissima storia asburgica è ancora viva a Gorizia sia nella parlata che nell’architettura.

Cosa vedere a Gorizia

Il turista che cerca bellezze eclatanti in poche ore resterà deluso da Gorizia che ha bisogno di una visita fatta con calma, alla ricerca delle bellezze che non si palesano immediatamente agli occhi del visitatori ma che vanno ricercate ma esistenti ed interessati. Anche le opere d’arte non sono di grandi nomi, di grandi autori ma non per questo sono meno belle, in fondo l’arte è ciò che ti genera un’emozione e le opere umili presenti in città sono comunque in grado di fare questo.

Visitando Gorizia potrai sentire il tormento di una città antica che ha subito vicende alterne di splendore e di decadenza, un senso di nostalgia degli antichi fasti che si percepisce nella visita alla città. Girando a piedi per Gorizia potrai ammirare le splendide ville dei Nobili, costruite in antiche epoche quando Gorizia era località di villeggiatura di ricchi e potenti ma anche testimonianze più recenti che rivelano fabbriche ormai dismesse, di quando Gorizia era un importante centro tessile industriale.

A parte questa nota un po’ nostalgica, puoi trovare nelle chiese molte opere d’arte ed arredi sacri che ti parlano della forza di questa città. I Goriziani sono persone gentili ed accoglienti, molto ben disposte verso chi arriva per visitare Gorizia, anche se di carattere sono mediamente un po’ brontoloni. 

Il Castello di Gorizia

Una delle attrattive principali di Gorizia è certamente rappresentata dal Castello che sorge su un ripido colle che può anche lasciare il visitatore meno allenato con il fiato un po’ corto ma ne vale la pena. Il castello accoglie il visitatore con un Leone Veneziano che potrà trarre in inganno il turista: non venne messo qui dai veneziani che riuscirono a governare Gorizia soltanto per un anno, nel 1508 ma degli italiani che vollero qui posarlo in occasione della ricostruzione nel 1937.

Al momento della distruzione con i bombardamenti durante la Grande Guerra, il castello era intonacato di bianco ma nella ricostruzione venne rispettato l’antico aspetto in pietra a vista. All’interno si apprezzano il Palazzo degli Stati Provinciali e il Palazzetto Veneto mentre sotto al loggiato che li collega ci sono gli ambienti di vita quotidiana come la cucina che attende solo di essere apparecchiata, il mobile per impastare il pane e vari oggetti scelti appositamente per riportare l’antico aspetto medievale. Proseguendo la visita del Castello potrai apprezzare tutti gli altri ambienti, molto interessanti.

Merita una visita il Duomo dedicato ai Santi Ilario e Taziano, che si origina dall’unione di due chiese dedicate a tali Santi risalenti agli anni ‘200 e ‘300. Il Duomo subì pesanti danni durante la I guerra mondiale e venne ricostruito nel 1924, vi si trovano tuttavia affreschi del ‘400 e varie statue ed opere d’0arte che arricchiscono la sua struttura in stile Barocco.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *